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Rampi e Biondelli: nessuna certezza per l' Ospedale di Galliate PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Rampi   
Venerdì 21 Ottobre 2011 09:30

 

L'apprensione con cui la cittadinanza Galliatese sta vivendo la vicenda del futuro dell'Ospedale Cittadino pone in evidenza quanto questo tema sia centrale e delicato.

Se ne è discusso ieri sera in un Consiglio Comunale aperto richiesto dal centrosinistra galliatese, in cui ha partecipato il Commissario dell’Azienda Ospedaliera Maggiore di Novara ed il Direttore del distretto sociosanitario galliatese dell’ASL.

La senatrice Franca Biondelli e l’onorevole Elisabetta Rampi, ieri impegnate a Roma nei lavori parlamentari ma sempre vicine al territorio novarese, intervengono sulla vicenda: “Le risposte tecniche che ieri sera sono pubblicamente pervenute dal Commissario dell’Ospedale non possono tranquillizzarci, riferendosi soltanto alla gestione passata ed al breve periodo dell’Ospedale; al contrario, a confondere ancor di più la già delicata situazione, vi sono piani regionali controversi e farraginosi, non condivisi e non attenti ai bisogni dei cittadini. L’assenza del Governatore Piemontese (e nativo galliatese) Roberto Cota nonché dell’Assessore alla Sanità, fa pensare alla mancanza di strategie politiche a mediolungo termine o peggio ancora alla non volontà di confrontarsi con i cittadini, rimanendo chiusi nei palazzi, e dire chiaramente quali scelte strategiche si faranno sulla sanità”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Ottobre 2011 09:30
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Interrogazione a risposta scritta: incidenti sul lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Rampi   
Giovedì 20 Ottobre 2011 10:13

 

Gli infortuni sul lavoro rappresentano una tragedia di cui si parla ancora troppo poco. Ogni giorno in Italia muoiono 3 persone sul lavoro e si verificano in media oltre 2mila incidenti; inoltre in un anno circa 30mila vittime rimangono permanentemente invalide, per un totale di 775.374 infortuni accaduti nel 2010, di cui 980 mortali. Un vero e proprio bollettino di guerra! La diminuzione del numero degli incidenti mortali rispetto agli anni precedenti è un dato positivo che però non può lasciarci soddisfatti. Come ci ha ricordato il Presidente Giorgio Napolitano , deve essere considerata "una tappa" del percorso volto ad assicurare "la piena osservanza di tutte le norme a garanzia della salute e dell'integrità dei lavoratori".  La crisi economica ha sicuramente inciso sull'entità del fenomeno, ma  occorre contrastare con forza la piaga del lavoro sommerso. Le cinque donne morte a Barletta nel crollo di una palazzina, mentre lavoravano in uno dei tanti laboratori tessili clandestini, hanno scoperchiato una realtà agghiacciante di povertà e sfruttamento e costituiscono la tragica conferma che al lavoro nero spesso corrispondono morti bianche. Uno Stato civile non può permettere il perdurare di simili situazioni.

Ho partecipato lo scorso 9 ottobre alla celebrazione della 61^ giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro organizzata dall'ANMIL provinciale ad Oleggio e, nel condividere pienamente le giuste istanze dell'Associazione, ho deciso di presentare al ministro del Lavoro un'interrogazione al fine di accelerare l'iter delle tante proposte di legge giacenti in Parlamento e fornire risposte concrete alle persone che lavorando hanno perso l'integrità fisica e sono attesa che la politica si occupi un pò più di loro .

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Ottobre 2011 09:24
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Risposta a interrogazione su accesso pensione ai lavoratori in mobilità PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Rampi   
Giovedì 22 Settembre 2011 10:11

Ieri il governo ha dato una risposta del tutto insoddisfacente all’interrogazione, di cui sono firmataria , inerente i lavoratori che, cessata la mobilità, hanno diritto di accedere alla pensione.

La nostra preoccupazione deriva dal fatto che il numero di posti disponibili, 10mila, sia del tutto insufficiente a coprire le esigenze, stante l’attuale situazione di grave crisi che fa stimare a fonti sindacali e imprenditoriali una quantità di richieste superiore alle 40mila unità.

Va ricordato che, nel corso del dibattito in Assemblea, il Governo aveva accolto un nostro ordine del giorno che impegnava l’esecutivo a ‘monitorare la situazione, al fine di valutare l’opportunità di adottare ulteriori iniziative normative volte a derogare al limite di 10mila i soggetti beneficiari.

La risposta surreale del Sottosegretario al Lavoro Luca Bellotti, in commissione, è consistita in una generica concessione del prolungamento del sostegno al reddito in caso di mancato accesso al pensionamento, da adottarsi con un ipotetico decreto del ministro del Lavoro, ma nei limiti delle risorse disponibili. Una vera presa in giro a danno dei lavoratori. Per quanto riguarda il monitoraggio, l’Inps starebbe ancora provvedendo a predisporre la graduatoria dei lavoratori interessati e, secondo il ministero del Lavoro, i potenziali destinatari di queste disposizioni nell’anno 2011 sarebbero complessivamente 1200.

Un insulto al buon senso che sottolinea ancora una volta, la distanza abissale tra la realtà del Paese e questo Governo,visto che ormai da tre anni la cassa integrazione viaggia alla velocità di un miliardo e 200milioni di ore ogni 12 mesi e la crisi, la disoccupazione e i processi di mobilità sono in crescita esponenziale.

Il rischio di trovarsi, fra pochi mesi, di fronte a nuovi drammatici problemi senza che il governo abbia disposto alcun intervento preventivo è molto reale.

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La saluta dei cittadini è il bene primario da difendere! PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Rampi   
Lunedì 26 Settembre 2011 09:16

 

Esprimo grande preoccupazione per l'ennesimo episodio di inquinamento ambientale abbattutosi nei giorni scorsi sul territorio di Cerano e alcune zone limitrofe, ricoperte da una polvere nera persistente ed oleosa. Purtroppo non si tratta di un caso isolato, come dimostrano i frequenti incidenti che hanno interessato e continuano ad interessare quest'area. Non si può minimizzare quanto è successo: la salute dei cittadini è il bene primario da difendere!  Occorre mettere in campo ogni iniziativa volta ad evitare il ripetersi di simili episodi. Preannuncio un'interrogazione parlamentare al fine di far piena luce sull'accaduto e permettere quindi di adottare tutte le misure di sicurezza indispensabili alla salvaguardia della salute pubblica.

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Ottobre 2011 10:13
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Sciopero dei Sindaci del 15 Settembre PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Rampi   
Mercoledì 14 Settembre 2011 15:30

 

Sono stata Sindaco e so cosa significa amministrare una comunità. Per questo condivido e sostengo la mobilitazione del 15 settembre indetta dall'ANCI contro la manovra del governo ed esprimo ai Sindaci tutta la mia vicinanza e solidarietà per le condizioni in cui sono costretti ad operare.

La democrazia è davvero in pericolo se l'istituzione più vicina ai cittadini non è più in grado di assolvere alle proprie funzioni...

I tagli operati nei confronti degli Enti Locali costringeranno i Sindaci a ridurre i servizi e saranno ancora una volta le fasce più deboli della popolazione a pagare il prezzo più alto di questa crisi.

Un'altra manovra sarebbe stata possibile, ma con la fiducia posta anche alla Camera ci è stata impedita ogni discussione.

Penso ed auspico che una grande mobilitazione in Parlamento e nel Paese potrà portare a successive modifiche nel segno dell'equità, della crescita e del ripristino dei finanziamenti dovuti ai Comuni per il bene dei cittadini.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Settembre 2011 09:16
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